Caterina de’ Medici regina e mecenate - Le tecniche utilizzate

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L'arte della pergamena

La pergamena è un supporto ottenuto da pelli animali (agnello, pecora, montone, capra) lavorate con acqua e calce.
La pelle, macerata nella calce e successivamente raschiata, viene tesa e fatta seccare: in tal modo diviene liscia e lucida e, dopo essere stata ulteriormente levigata con pomice o osso di seppia, si presta come superficie da scrittura. È detta anche cartapecora. Per molti secoli ha costituito, anche con il nome di membrana, il materiale più pregiato e durevole per i codici manoscritti. Nel Quattrocento e agli inizi del Cinquecento era ancora diffusa l'abitudine di stampare e miniare libri in pergamena allo scopo di imitare il manoscritto; in particolare, fu utilizzata per opere liturgiche e di devozione come i Libri d'Ore e per statuti (ma non mancano splendidi esemplari di Bibbia a stampa su pergamena). Ne produsse anche il Settecento; e l'uso dura tuttora, spesso per copie di presentazione. Attualmente la pergamena si usa nell'industria degli strumenti musicali, nella fabbricazione di scatole e astucci, e in legatoria.

 

L'arte della calligrafia

La calligrafia è l'arte della scrittura ornamentale.
Esercitare la “calligrafia” significa porre l’attenzione sulle regole di bellezza e armonia che governano la forma delle lettere. Considerata una delle “arti belle” minori, la calligrafia può considerarsi affine al disegno sia nelle scritture ideografiche sia in quelle alfabetiche.
La forma delle lettere dipende dallo strumento con cui vengono tracciate (scalpello, pennello, penna, ecc.) e dal materiale usato (pietra, legno, terracotta, papiro, pergamena, carta).

Le Maioliche

Fulcro ideale della composizione è l’imponente maiolica, incastonata sul fronte dell’opera, raffigurante Caterina de’ Medici sormontata proprio dalla Crocifissione. La miniatura su maiolica misura 32x47 cm., ed è stata dipinta a mano con colori naturali e applicazioni in oro 24 carati, invetriata e cotta al terzo fuoco. L’atelier Maioliche d’arte di Gina Pelli in Deruta ha realizzato anche nove maioliche, di forma ovale e circolare, preziosamente decorate secondo la più antica tradizione di lavorazione della maiolica, con interventi in oro 24 carati ottenuti attraverso la delicata tecnica del terzo fuoco, che arricchiscono lo scrigno. Nei nove medaglioni in maiolica sono raffigurati episodi della vita di Cristo: nei quattro più grandi l’Annunciazione, Il bacio di Giuda, la Via Crucis, la Pietà; nei cinque più piccoli San Giovanni Battista, la Resurrezione, Noli me tangere, la Maddalena e la Crocifissione.

 

L'arte del legno

Insieme dei procedimenti e delle tecniche di lavorazione del legno per costruire, restaurare o riparare vari tipi di oggetti utili o decorativi, dai mobili ai giocattoli, e strutture di grandi dimensioni. I tre settori specializzati in cui tradizionalmente si divide la lavorazione del legno sono la carpenteria, la falegnameria propriamente detta, e l'ebanisteria.
La falegnameria comunemente intesa è l'arte di lavorare pezzi di legno e assemblarli accuratamente per realizzare prodotti diversi. Nel tardo XVI secolo il termine falegname indicava già gli artigiani che costruivano e installavano porte, finestre, armadi e arredi nelle abitazioni e sulle navi, mentre oggi comprende anche i costruttori, i montatori e i riparatori di mobili e oggetti in legno di ogni genere. Il termine ebanisteria indica invece in modo più ristretto l'arte di lavorare legni pregiati per produrre arredi e oggetti di valore e spesso di lusso.

 

L'arte della miniatura

La miniatura è una tecnica d’illustrazione pittorica prevalentemente utilizzata per la decorazione di manoscritti in pergamena. Il termine miniatura deriva da minium, il solfuro rosso di mercurio con il quale si tracciavano le lettere capitali nei manoscritti medievali.
Il supporto molto delicato necessita un’attenta preparazione del disegno, che solitamente si riporta ricalcando un precedente schizzo preparatorio; i colori vengono macinati finemente e la stesura è tono su tono, per cui è necessario attendere la perfetta asciugatura di ogni mano ed evitare il mescolamento delle tinte.
I colori utilizzati per la miniatura sono di origine minerale o vegetale, spesso mescolati in una soluzione di zucchero e gomma arabica, che è resistente e capace di donare intensità ai colori.

I dettagli più preziosi si ottengono stendendo oro in foglia.

Fondazione Marilena Ferrari